I 21 principali scali europei hanno investito oltre 53 miliardi in servizi in 10 anni

I 21 principali aeroporti dell’Unione europea e dei Paesi aderenti alla European Free Trade Association (EFTA) hanno investito negli ultimi 10 anni più di 53 miliardi di euro in servizi, e a costi molto inferiori rispetto a quanto sostenuto da alcune compagnie aeree. Lo rivela un nuovo report di ACI Europe, il consiglio degli aeroporti europei, sottolineando che gli investimenti hanno dotato gli aeroporti di un’aumentata capacità, pari a circa 178 milioni di passeggeri – come se si fossero aggiunti complessivamente al network dell’aviazione europea un secondo aeroporto di Heathrow, un secondo Charles de Gaulle e Parigi Orly. Questa incrementata capacità ha corrisposto perfettamente alla crescita di traffico registrata nei 21 aeroporti in questione, che hanno visto transitare nel 2015 168 milioni di passeggeri in più rispetto al 2005; ha anche permesso agli aeroporti di migliorare del 51,6% la loro connettività e, in particolare, la connettività diretta del 10,7%.
Oltre all’aumento della capacità, necessaria in strutture spesso congestionate che servono importanti centri economici, questi investimenti hanno permesso anche di migliorare la qualità del servizio. In base all’indagine condotta nell’ambito dell’Airport Service Quality programme, con oltre 250.000 rilevazioni sulla base di 34 parametri nei 21 aeroporti coinvolti, nello stesso periodo il livello di soddisfazione dei passeggeri è salito del 12,4%.
“I più importanti aeroporti d’Europa dimostrano che investire non significa costruire il Taj Mahal. Significa potenziare la capacità, la qualità e la connettività per l’Europa – generando un contributo diretto e sostanziale alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro. Questi 53 miliardi sono stati investiti in infrastrutture strategiche senza pesare sulle finanze pubbliche. Come tali essi sono complemento del Fondo europeo per gli investimenti strategici e contribuiscono in maniera essenziale a raggiungere gli obiettivi della Strategia europea per l’aviazione”.
Con questa analisi Aci Europe si propone anche di correggere e rispondere ai reclami presentati da A4E (Airline For Europe) sul fatto che le tasse aeroportuali nei 21 aeroporti principali dei Paesi Ue ed EFTA sono aumentate dell’80% dal 2005. Basata su dati dettagliati forniti dai singoli membri dell’Associazione, Aci Europe mette in chiaro le cose: la realtà è che le tasse in questi aeroporti sono aumentate solo del 25,4% – meno di 3 euro per passeggero in dieci anni – in cambio di migliori servizi e facilitazioni.

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